Molto spesso, dalle domande che i genitori mi pongono, mi rendo conto che c’è una confusione (comprensibile) sullo specialista a cui rivolgersi. Le figure coinvolte in un “problema” manifestato dal proprio figlio, possono essere tante. Cercherò di presentare brevemente i tratti distintivi di ciascun professionista e descrivere ciò di cui si occupa….
Inizierò dalle figure di cui ho parlato in un precedente articolo, quelle che possono anche, ma non solo, fare diagnosi di DSA:
Neuropsichiatra infantile e Psicologo
NEUROPSICHIATRA INFANTILE
Il neuropsichiatra è laureato in medicina e chirurgia, ha fatto un tirocinio per conseguire l’ abilitazione alla professione di medico, previo superamento dell’esame di stato.
Dopo la laurea ha frequentato un corso di specializzazione quadriennale in neuropsichiatria infantile.
E’ un medico, quindi può prescrivere farmaci e si occupa di prevenzione, diagnosi e cura delle patologie neurologiche, neuropsicologiche e psichiatriche dai 0 ai 18 anni.
In particolare studia e individua tutti i disordini dello sviluppo su base organica che possono interessare lo sviluppo: psicomotorio, linguistico, cognitivo, intellettivo…
Il neuropsichiatra infantile può, per legge, praticare psicoterapia.
Anche se le tematiche di studio affrontate non sono specifiche di tecniche psicoterapeutiche, la legge gli consente di effettuare una psicoterapia. Alcuni neuropsichiatri però preferiscono approfondire questo aspetto e perciò intraprendono un ulteriori corso di studi in questo ambito. In questo caso leggeremo che il professionista a cui ci rivolgiamo è un neuropsichiatra infantile e psicoterapeuta.
PSICOLOGO
Lo psicologo è’ laureato in psicologia con corso di 5 anni (ciclo unico con il vecchio ordinamento oppure 3 più 2 di specialistica con le nuove riforme universitarie)
Ha svolto un tirocinio di un anno e ha superato un esame di stato per ottenere l’abilitazione all’esercizio della professione di psicologo. Il suo nome figurerà sull’albo degli psicologi della propria regione e accanto troveremo scritto “sezione A”.
Nel 2001 è stata introdotta la figura del ” dottore in tecniche psicologiche” per la quale è prevista una laurea triennale e un tirocinio di 6 mesi. In seguito, dopo aver superato l’esame di stato per l’abilitazione professionale, si potrà iscrivere all’albo nella sezione B
Lo psicologo si occupa di prevenzione, diagnosi e sostegno in caso di disagio psichico nei vari contesti: clinico, scolastico, aziendale, di ricerca, di didattica e in ambito forense.
Lo psicologo non dà consigli, ma indaga il funzionamento di un individuo tramite test, questionari di personalità e colloqui. La finalità del lavoro non è di cura .
Dopo aver esaminato le figure di Neuropsichiatra infantile e Psicologo vedremo nel prossimo articolo le caratteristiche e differenze di
[…] Nell’articolo precedente, rispondendo alla domanda “a quale specialista rivolgersi” avevamo parlato di neuropsichiatra infantile e psicologo, oggi vediamo invece altre figure di cui si sente spesso parlare: psicoterapeuta, psicoanalista e psichiatra […]