La legge n.170-2010 per i diritti dei bambini con DSA
Nell’ottobre 2010 il tema dei DSA viene discusso e regolamentato. Nasce la legge n.170-2010 per i diritti dei bambini con DSA, la quale prevede che i bambini con disturbo specifico di apprendimento, usufruiscano di tutti gli accorgimenti necessari che lo aiutino nei percorsi di studi.
Per prima cosa occorre valutare il bambino, sottoporlo ai test necessari, procedere ad una analisi quantitativa
quanto il soggetto si discosta dalla media di tutti gli altri?
e ad una analisi qualitativa
di quali interventi di potenziamento ha bisogno?
In un secondo momento il clinico valuterà gli strumenti necessari al singolo caso e stabilirà gli strumenti compensativi e dispensativi da utilizzare o meno a scuola.
Uno strumento è compensativo quando aiuta un aspetto carente, è dispensativo quando sostituisce la funzione utilizzando un apposito ausilio.
Facciamo un esempio
Supponiamo che un bambino, dopo la somministrazione di tutti i test, risulti dislessico e discalculico. In particolare, nella sua unicità (due DSA non sono mai uguali così come ognuno di noi è unico e irripetibile) si evidenzia che il bambino ha una lettura troppo lenta e non riesce a comprendere il testo, inoltre non riesce a memorizzare le tabelline.
In tal caso, per l’anno scolastico in corso verrà compilato il PDP cioè il Piano Didattico Individualizzato nel quale si specificano gli strumenti compensativi e dispensativi da adottare a scuola.
Il PDP deve essere aggiornato ogni anno.
Seguendo l’esempio suddetto, l’alunno potrà utilizzare il libro digitale a casa per ascoltare la lezione assegnata (strumento dispensativo, cioè non dovrà leggere tutte le pagine) e dovrà utilizzare la tavola pitagorica anche durante le verifiche perché non riesce a memorizzare le tabelline (la tavola pitagorica è uno strumento compensativo perché sopperisce alla mancanza di memorizzazione delle stesse).
Gli insegnanti devono, per legge, attenersi a tali disposizioni.

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