Quali sono i maggiori pericoli nel dialogo di una coppia?

Mi piace molto soffermarmi a studiare le tante ricerche su questo argomento e ci sono tantissimi aspetti di cui si può parlare. Oggi vorrei evidenziare quattro errori tipici del dialogo di una coppia, quattro elementi che sono addirittura predittivi di rotture definitive. Se è vero che “parlare” è fondamentale, è pur vero che ci sono delle differenze fra dialogare e litigare e, cosa ancora più importante, fra litigare inutilmente e litigare in modo “costruttivo”, traendone cioè un elemento di crescita per entrambi. I quattro pericoli che minano il rapporto nel tempo come picconate sulle fondamenta di una costruzione sono i seguenti:

1) CRITICHE : i problemi sono inevitabili e sottolinearli è un dovere più che un’esigenza, ma ciò diventa sterile e controproducente se la causa viene attribuita ai difetti caratteriali del partner.

Esempio: ” Sei sempre il solito egoista! ” oppure ” non riesci a fare mai nulla di buono, non riuscirai mai ad ottenere nulla dalla vita perchè non hai coraggio” etc… Frasi del genere suscitano risentimento anzichè nutrire la volontà di collaborazione e il desiderio di aiuto reciproco;

2) DISPREZZO : non c’è cosa peggiore, per distruggere una discussione, del prendere in giro il partner, denigrarlo e magari accompagnare le parole da atteggiamenti corporei che denotano superiorità, come un ghigno o uno sguardo dall’alto in basso. Es: ” Oh! Hai bisogno di riposo poverino….così anche oggi come al solito non riuscirai ad occuparti di…..” Frasi di questo tipo non solo mandano in brandelli la felicità della relazione ma è stato provato scientificamente che il numero di messaggi di questo genere predice il numero di  cali di difese immunitarie che il  partner attaccato subirà nel corso dell’anno successivo;

3) RITIRO SULLA DIFENSIVA:   mettersi sulla difensiva vuol dire  arroccarsi nella posizione di vittima, rifiutarsi di mettere in discussione il proprio punto di vista e chiudersi dentro un silenzio che crea muri e distanze non lasciando spazio all’altro per giustificarsi o rimediare. Es: “Faccio sempre tutto io, tu non ti preoccupi mai di nulla…e poi pretendi anche che ti tratti bene…”

4) OSTRUZIONISMO: non rispondere alle domande, allontanarsi fisicamente o spostarsi dietro al muro del silenzio fa abortire qualsiasi possibilità di crescita e chi sta dall’altra parte non può che sbatterci la faccia.

E’ innegabile che a tutti possono capitare situazioni del genere, ma le coppie che funzionano sono capaci di riparare e mediamente le interazioni positive e quelle negative stanno in un rapporto di 5 a 1! Nel prossimo articolo parlerò delle caratteristiche possedute dalle coppie più longeve.

Dott.ssa Valeria Randisi

psicologa, psicoterapeuta